Berlusconi cerca nuovi alleati: chi sarà dentro?

Silvio-BerlusconiLa formula di piena assoluzione ottenuta in appello da Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Ruby, ha conferito nuova linfa al leader di Forza Italia che ora è alla ricerca di nuovi alleati per un centrodestra nuovamente unito e pronto a fronteggiare l’enorme (e crescente) consenso ottenuto da Matteo Renzi, per arrivare alle prossime elezioni politiche con forza sufficiente.

A lanciare l’appello, proprio Berlusconi, che tramite le pagine de “Il Giornale” pubblica una vera e propria dichiarazione di intenti, seppellendo l’ascia di guerra e tendendo la mano per quella che, secondo il leader di Forza Italia, non deve essere solo un’unione volta a creare un “cartello”, ma una “piattaforma comune in vista delle prossime elezioni elettorali”.
Quindi, la ricerca di Berlusconi è quella di trovare nuovi (vecchi) consensi che prescindano da un seppur necessario, semplice conteggio numerico in sede di elezioni, ma con basi più solide che sappiano guardare oltre le leadership e le differenze tra gli ideali politici.
Una ricerca vana?
Potrebbe, però, essere una ricerca vana quella del Presidente, che potrebbe ricevere numerose porte in faccia. In primis dal leader del Caroccio, Matteo Salvini, che non è disposto a trattare sulle nette scelte della Lega Nord su argomenti nei quali Forza Italia, invece, si dimostra più flessibile. È di pochi giorni prima dell’appello di Berlusconi, infatti, l’intervista di Salvini in cui chiarisce che “il centrodestra è morto, è una categoria dello spirito”, w che non è possibile un’alleanza tra Lega Nord e chi appoggia la Merkel e le riforme di Renzi.
Un “ni” proviene, invece, da NCD, che per bocca di Alfano apre a un percorso che, parallelamente all’appoggio dell’attuale governo per “mille giorni”, possa condurre a un Centrodestra unito, ma radicalmente e profondamente rinnovato, che possa muovere proprio dalla strada intrapresa da NCD. Una promozione, insomma, con riserva per Alfano, che si propone come leader del cambiamento, neanche troppo velatamente.
Una posizione simile a quella della Lega dovrebbe averla Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, con Giorgia Meloni che vuole un centrodestra nuovamente unito, ma con basi completamente diverse, simili a quelle, appunto, della Lega, posizioni che escludono categoricamente alcune aperture al governo attuale appoggiato da Berlusconi e Alfano.
Ci si chiede se con queste basi sia possibile, e come, ricostruire un centrodestra unito e compatto.