Cambiamenti-M410, il sindacato che difende gli autoferrotranvieri

BusCambiamenti-M410 è un Sindacato, un’organizzazione di autoferrotranvieri nata a Roma tra il 4 e il 10 Novembre e ha come “punta di diamante” o meglio come “Presidentessa” un’autista dell’ Atac, una donna che ama il suo lavoro, Micaela Quintavalle, una ragazza definita da molti, come dal “Corriere”,  “studentessa di giorno e un’autista di notte”.

Diversi i problemi che devono affrontare gli autoferrotranvieri di Roma ma non solo, abbandonati dai sindacati e sindacalisti, troppo spesso propensi nel lavorare nella politica più che per difesa dei propri “figli”. Diversi i casi di aggressione registrati in tutta Italia, tra cui, uno a Roma, un caso che Micaela Quintavalle ha molto a cuore, quello di Luana Zaratti, una ragazza che ricopriva il ruolo di “controllore”, rimasta gravemente ferita durante il proprio turno di lavoro e per niente tutelata da un’ azienda così grande come l’ Atac.

Oltre al caso della Zaratti sono diverse le problematiche che Micaela Quintavalle insieme al suo direttivo cerca di affrontare e risolvere, tanto che il suo credo e la sua forza d’animo è arrivata anche fuori dalla Capitale coinvolgendo tantissime altre province, dapprima Bari, che ad oggi conta già oltre 50 tesserati e ora Torino, ma l’obbiettivo di Cambiamenti-M410 è quello di raccogliere più persone possibili o meglio più autoferrotranvieri possibili per far ascoltare e dare più peso possibile a questo Sindacato, “un Sindacato guidato da una vera autista”.

Diverse le apparizioni in Tv, soprattutto nell’ ultimo periodo in merito al problema “Giubileo”, un’ evento di fama non solo nazionale che porterà un notevole afflusso di persone dal 5 Dicembre di quest’anno. Questo enorme afflusso di persone dovrà essere gestito con i mezzi pubblici attuali? Le domande sono svariate ma le risposte ancora davvero molto poche.

I politici come il Sindaco di Roma sembra non accogliere le richieste di una categoria così ampia come quella degli autoferrotranvieri che chiede unicamente di essere ascoltata e “protetta” del numero sempre maggiore di aggressioni, un esempio di aggressione potrebbe essere quello accaduto a Foggia in questi giorni,  dove un’ autista dell’ Ataf, è stato preso di mira da due profughi che lo hanno malmenato per motivazioni del tutto inesistenti, una semplice cabina di protezione avrebbe potuto difendere un cittadino che stava unicamente svolgendo il proprio lavoro.