Cottarelli vicino alle dimissioni, nessun problema per Renzi

Matteo-Renzi

Che i rapporti tra Renzi e Cottarelli non fossero dei più idilliaci era cosa chiara da tempo, e col passare delle settimane il ruolo del Commissario alla Spending Review si è fatto sempre più limitato, fino a diventare, de facto, un mero consulente esterno.

Decisamente rivisti da parte di Renzi, quindi, i poteri di Cottarelli rispetto al ruolo assunto durante la legislatura guidata da Enrico Letta, che aveva trovato nella sua figura un alleato molto prezioso nella redazione delle riforme. Eppure nei giorni contigui all’arrivo del Premier a Palazzo Chigi alcuni voci davano Cottarelli addirittura come guida del Dipartimento economico della presidenza del consiglio.

La scelta di declassare il ruolo del commissario, però, non è da assurgersi al Ministro dell’Economia, ma alle scelte di Renzi sotto il profilo della politica sulla Spending Review, completamente diversa rispetto a quella che ha caratterizzato la legislatura di Letta, e non, come paventato da alcuni, al Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan con cui ha condiviso il lavoro negli organismi internazionali.
La risposta del governo alle “minacce” di dimissioni
Il governo non si lascia intimorire, e anzi, il Premier Matteo Renzi rincara la dose “Non è che se c’è Cottarelli si fa la revisione della spesa e se non c’è non si fa. La Spending Review si farà chiunque ci sia come Commissario, lui o un altro.”
Renzi appare, stando soprattutto alle indiscrezioni giunge dai più vicini al Premier, sollevato dell’ipotesi dimissioni di Cottarelli, eppure in Europa questa scelta potrebbe non essere molto gradita. L’attuale commissario, infatti, era una vera e propria certezza per il suo passato nel Fondo Monetario Internazionale, certezza che potrebbe venire meno, tanto che alcuni hanno prospettato già un apocalittico arrivo della “Troika”.
Renzi, però è molto chiaro sul ruolo della politica nel nostro Paese, e si è espresso piuttosto chiaramente, lanciando nuove stoccate a Cottarelli e alle passate legislature: “Se noi ci rimettiamo a litigare delegando ai tecnici il compito di governare, perderemmo consensi”.
A decidere, insomma, deve essere il governo e tra le righe si evince un affrancamento netto dal ruolo dei tecnici che devono svolgere ruoli di meri consulenti e non decisori. Con buona pace di Cottarelli.