Fenomeno gambling, un trend virale in Italia e nel mondo

fenomeno gambling2014, un anno che volge inesorabilmente agli archivi tra bilanci e consuntivi economici. La legge di stabilità sembra aver dato nuovo linfa all’economia italiana e l’anno che verrà potrebbe essere quello della ripresa, dopo oltre sette anni di stenti a causa degli effetti negativi indotti dalla crisi recessiva. Tuttavia, in questo periodo di stenti le casse dello Stato sono state sorrette dall’industria del gioco, settore cresciuto in maniera costante e che contribuisce a quasi il 4% del prodotto interno lordo italiano.
Il settore dei giochi ha registrato nel 2014 una raccolta pari a 82,7 miliardi di euro, in calo di 1,4 miliardi di euro rispetto all’anno passato. Nonostante il segno negativo, l’industria del gambling continua a godere di ottima salute e ad espandersi dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

In testa alle preferenze dell’italiano medio e in vetta alla classifica degli incassi spiccano gli apparecchi di intrattenimento (new slot e videolottery) con una raccolta complessiva di 46 miliardi di euro (55% del totale). Nonostante la perdita d’appeal nei confronti degli utenti la categoria dei giochi online (poker in sensu lato e casinò games) ha registrato un lodevole 12,4 miliardi di euro (15% del totale). Alle spalle dei giochi simbolo del gambling si piazzano i sempreverdi Gratta&Vinci con un bilancio complessivo di 9,2 miliardi (in calo del 5% rispetto al 2013), il gioco del Lotto che con 6.5 miliardi di euro è cresciuto annualmente di quasi tre punti percentuali e le scommesse sportive che hanno chiuso con 5,3 miliardi di euro.

La nostra redazione ha analizzato lo stato di salute del movimento del gambling a livello nazionale e internazionale, avvalendosi anche della collaborazione del team di www.32red.it.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ha recentemente pubblicato i dati sulla spesa pro capite annua per giocatore. I dati regione per regione hanno confermato il successo degli apparecchi di di intrattenimento (new slot e video lottery) sia a livello terrestre che online.

Nel nostro paese la leadership spetta alla regione Lombardia con una spesa pro capite per giocatore vicina ai 2000 euro. Ovviamente le slot machine e le vlt sono al top delle preferenze superano ampiamente la soglia per giocatore dei 1000 euro. La passione per il gioco dei lombardi ha oltrepassato anche i confini italici conquistando la prima pagina del New York Times, che ha dedicato un report alla città di Pavia. Il capoluogo lombardo, noto per essere uno dei poli universitari più antichi di Italia, è anche l’hot spot del gambling, come testimonia il numero di slot machine per abitante e la spesa media per giocatore ampiamente superiore alla media regionale. Dati che l’hanno incoronata come la Las Vegas made in Italy.

smartphone e tablet

Dall’interpolazione dei dati di accesso forniti da 32Red, Lottomatica, William Hill e tutte le altre piattaforme di casinò games regolamentate AAMS, è emerso che sono quasi 7.7 milioni i gamblers che quotidianamente si connettono per giocare online tramite dispositivi di vario genere. Nel dettaglio sono 4.4 milioni gli utenti che si connettono a internet tramite smartphone, tablet e phablet per sfruttare tutte le potenzialità e le opzioni delle piattaforme gambling, 5.3 milioni i players che usano il classico pc desktop, mentre sono 7.2 milioni i giocatori che sfruttano entrambi i sistemi.

Il gambling online sta sfondando grazie al contributo fornito dal target vocazionale, ovvero dai giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni, che pur essendo multipiattaforma prediligono connettersi ai siti dedicati degli operatori di casinò games tramite le app sviluppate per dispositivi portatili. App e social network sono i due fattori principali per fidelizzare gli utenti, grazie a modalità di gioco sempre più innovative e all’interazione tra utenti in gruppi e pagine dedicate ai casinò games.

La stato di salute ottimale del gambling online è testimoniato inoltre dai bilanci globali degli store Apple e Android. Il bilancio dei giochi scaricati dall’App Store ha sfondato i 4 miliardi di dollari nel corso di questo anno, confermando il primato del colosso di Cupertino in termine di indotto proveniente dal mondo del mobile gaming. Estremamente positivi anche i dati erogati dai rivali di Mountain View: il rinnovatissimo store Google Play ha chiuso l’anno con una raccolta globale di 3 miliardi di dollari. Tra gli utenti Android il dispositivo prediletto per giocare online è senza dubbio lo smartphone, mentre per i nerd iOS il tablet iPad ha permesso alla ‘Mela’ di contenere la crescita esponenziale del sistema operativo made in Google, adesso accessibile anche in paesi in via di sviluppo e con un ampio bacino di utenti come India, Indonesia e Brasile.

Il 2015 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione di un fenomeno che non conosce crisi, ma solo fasi di naturale assestamento. L’apertura a nuovi mercati e minori restrizioni a livello legislativo saranno i prossimi passi per definire il gambling come un trend di carattere planetario.