Il successo del mercato dei Videogames

Il successo del mercato dei videogames“Crisi? Chi è questa sconosciuta?” Potrebbe essere questo il leitmotiv dell’industria mondiale dei videogiochi, che ha da poco reso noto il risultato finanziario relativo al 2014. Un gran risultato, a dir la verità, con una crescita netta del 10%, superiore alle aspettative della vigilia. Il dato proviene dalla rendicontazione finanziaria delle 25 compagnie più grande del settore realizzata dall’impresa specializzata Newzoo.

E non è l’unica sorpresa. Infatti il fatturato totale di queste aziende ammonta alla cifra record di 54,1 miliardi di dollari, il 65% delle entrate dell’intera industria dei videogames.

Nella peculiare classifica delle compagnie più grandi stilata da Newzoo, spicca al primo posto la piattaforma cinese Tencent, i cui ultimi prodotti hanno riscosso un enorme successo soprattutto nel mercato asiatico. Subito dopo si piazzano i giganti Sony, Microsoft ed Electronic Arts, rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto. Li seguono nella top ten le aziende Activision Blizzard, Apple, Google, King, Nintendo e Ubisoft.

D’altra parte, non è una novità che da alcuni anni a questa parte il mercato dei videogiochi e quello delle scommesse sportive abbiano fatto il botto. Basti pensare che solo in Italia, nel 2012, sono stati spesi ben 749 milioni di euro nei giochi online, di cui 170 proprio per le scommesse sugli eventi sportivi. E non solo sul calcio, che comunque accaparra ben il 64% delle scommesse: oltre al tennis, al basket e alla pallavolo, agli italiani inizia ad interessare anche il baseball e l’hockey. E c’è da giurarci che si è solo all’inizio.

Tornando allo studio della Newzoo, si scopre come l’azienda King, che produce giochi di enorme successo per smartphone – un titolo su tutti: Candy Crush -, superi in entrate giganti come Nintendo o Ubisoft, a dimostrazione della grande intuizione della casa fondata dall’italiano Riccardo Zacconi.

Secondo lo studio “Global Entertainment and Media Outlook: 2011–2015” realizzato dalla prestigiosa Pricewaterhouse Coopers, il valore globale del mercato dei videogiochi è destinato a toccare quest’anno gli 82 miliardi di dollari, con una tendenza di crescita nel prossimo lustro pari all’8%.

Si prevede inoltre uno sviluppo esponenziale del mercato nei paesi emergenti. La impresa di consulting Ovum nel suo dossier “Digital Games Outlook 2011–162 segnala che nel 2016 il mercato Asia-Pacifico raggiungerà i 30 miliardi di dollari di valore, superando le cifre dei principali mercati occidentali.

A guadagnare importanza saranno mercati come quello sudafricano – già in linea con quello di alcuni paesi europei – o quello cinese, che nel 2011 ha sperimentato un incremento del consumo del 34%, dovuto in gran parte alla diffusione degli smartphones e ai miglioramenti della connettività.

Le conclusioni di tutti e tre gli studi coincidono con le aspettative dell’industria dei videogames. Lo sviluppo della banda larga, i MMO, le nuove piattaforme e opzioni di gioco, una lotta efficace contro la pirateria e l’inizio della recuperazione economica su scala globale daranno un nuovo impulso all’industria.

Senza contare che quest’anno è prevista la discesa in campo della Nintendo come prosuttrice di giochi per dispositivi mobili. Ce la farà a recuperare il trono perduto? Ai giocatori l’ardua sentenza.