Mutui e prestiti agevolati per dipendenti statali iscritti all’Inpdap/Inps

Mutui e prestiti agevolati per dipendenti statali iscritti all’Inpdap/Inps

Mutui e Prestiti agevolati

La situazione finanziaria dell’Italia negli ultimi anni, soprattutto per le famiglie, è stata una situazione (e lo è tutt’ora) a dir poco disastrosa, con una grossa difficoltà per poter accedere a mutui per l’acquisto della prima casa ma non solo: anche per poter effettuare spese quotidiane le famiglie si sono trovate in ristrettezze. Lo stallo che si è creato, quindi, senza circolo economico, non ha potuto far altro che peggiorare la situazione, portando imprese a chiudere o a dislocare in altri Paesi, facendo così perdere ulteriori posti di lavoro e quindi gravando ancor di più sulle famiglie italiane.

Per uscire, almeno in parte, da questo disastro economico senza precedenti negli ultimi anni, il Governo Letta ha varato un regolamento di cui non tutti sono a conoscenza, in vigore dal primo ottobre 2013 e valido per tutto il 2014, che garantisce mutui e prestiti agevolati INPDAP per i dipendenti statali. Si tratta di un modo per provare a rilanciare l’economia e a consentire a chi ne ha necessità di effettuare qualche spesa extra, per comprare la nuova auto, effettuare qualche lavoro in casa, aiutare i figli che vanno a scuola o ancora comprare casa.

Sappiamo tutti che il modus operandi sarebbe quello di chiedere il finanziamento presso le banche o le finanziarie, le quali, però, non sono convenienti, con tassi di interesse altissimi oltre ad una crescente ed oggettiva difficoltà di accesso all’erogazione del credito, con requisiti di difficile soddisfazione per una famiglia. Un’ulteriore caratteristica di questo tipo di finanziamento è la relativa velocità con il quale esso viene concesso, soprattutto se posto in parallelo con i finanziamenti tradizionali.

La scelta dell’esecutivo del governo Letta, insomma, è stata una scelta pienamente condivisibile e di grande aiuto per tutte le famiglie dei dipendenti pubblici iscritti all’Inpdap/Inps o ad altri istituti ad esso collegati. Andiamo a vedere le caratteristiche di questo prestito prima per quanto concerne i mutui e successivamente i prestiti.

Mutui agevolati Inpdap per i dipendenti pubblici: requisiti e modalità di accesso

I mutui sono concessi a favore degli iscritti alla “Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali” istituita presso l’Inpdap. L’art. 1 del Regolamento chiarisce che tale credito è concesso nei limiti della disponibilità di bilancio.

I requisiti per accedere ai Mutui Inpdap

Possono accedervi i dipendenti iscritti alla “Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali”, come indicato ivi sopra, sia in attività che pensionati che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato (per gli iscritti ancora in attività) e che vi siano iscritti da almeno 3 anni.

Il mutuo viene concesso per l’acquisto della prima casa, che non deve avere i requisiti dell’abitazione di lusso, a patto che né il richiedente né gli altri membri del nucleo famigliare siano intestatari di altra abitazione. L’importo massimo erogabile per il mutuo è di 300.000 euro, e non può essere chiesto un supplemento di prestito se entrambi i coniugi godono dei requisiti per l’accesso (non può, quindi, essere chiesto un mutuo per 600.000 euro se entrambi sono dipendenti pubblici iscritti alla Gestione).
L’importo erogato non può essere superiore a quello dell’acquisto dell’immobile, eccezion fatta per ulteriori 5.000 euro per le spese relative ai tecnici.

I mutui possono essere della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, con tassi di due tipologie: fisso e variabile. Il tasso fisso è pari al 3.75%, mentre il tasso variabile è calcolato sulla base dell’Euribor. Il rimborso avviene sulla base di rate semestrali costanti. Nel caso di mancato pagamento di una rata viene applicato l’interesse semplice di mora.

Per richiedere il credito agevolato per dipendenti statali, l’iscritto deve presentare domanda in modalità cartacea trasmessa con il servizio postale a mezzo Raccomandata con ricevuta di ritorno, utilizzando l’apposito modulo reperibile presso il sito internet dell’Inpdap.

Tra la documentazione da allegare per presentare domanda, devono essere redatte quella sul numero dei componenti del nucleo famigliare (specificando se uno dei componenti ha un handicap grave) e il reddito annuo imponibile. La graduatoria, infatti, è composta sulla base di queste indicazioni. Nella documentazione sono previste delle distinzioni rilevanti a seconda della tipologia di abitazione che si intende acquistare.

Qualora l’erogazione del mutuo venga accettata, la stipula di tale contratto avviene contestualmente alla stipula del contratto di compravendita.

I prestiti agevolati Inpdap per i dipendenti pubblici: requisiti e modalità di accesso

I prestiti agevolati erogati dall’Inpdap per i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione, sono distinti in due macro categorie dal Regolamento: i Piccoli Prestiti e i Prestiti Pluriennali Diretti. Andiamo ad analizzare requisiti e modalità di accesso a queste due diverse forme di finanziamento.

Piccoli Prestiti Inpdap

Per quanto riguarda i piccoli prestiti Inpdap, questi sono di tipo annuale, biennale, triennale e quadriennale. Il primo consta dell’erogazione pari a una mensilità di stipendio o di pensione, il secondo in due mensilità di stipendio e di pensione e così via fino alle quattro mensilità del prestito quadriennale. Vanno rimborsati in 12 mesi per i prestiti annuali, 24 mesi per i prestiti quadriennali, 36 mesi per quelli triennali e 48 mesi per quelli quadriennali.
Il tasso di interesse applicato è pari al 4.25% con ritenuta dello 0.50% per le spese di amministrazione e contributo fondo rischi.

Prestiti Pluriennali Diretti

Anche a questo tipo di prestito possono accedere i dipendenti pubblici iscritti alla “Gestione”, però con quattro anni di versamento contributivo.
I prestiti pluriennali possono avere durata di 5 anni (e devono essere rimborsati in 60 rate mensili) o di 10 anni (e devono essere rimborsati in 120 rate mensili). Le rate non possono superare l’importo pari al quinto dello stipendio. L’importo del tasso di interesse applicato è del 3.50% con ritenuta dello 0.50% per spese di amministrazione e contributo fondo rischi .

I criteri specifici per l’accesso al prestito variano a seconda della motivazione per la quale viene richiesto, ad esempio calamità naturali, rapina, furto, acquisto di autovettura o decesso di un familiare per i prestiti quinquennali, e acquisto o costruzione di casa destinata a residenza, manutenzione e ristrutturazione di casa o malattie gravi di un componente del nucleo famigliare dell’iscritto, nel caso del prestito decennale.