Papa Francesco chiama i fedeli a una “Conversione ecologica”: come rispondere concretamente?

Papa Francesco chiama i fedeli a una “Conversione ecologica”: come rispondere concretamente?Lo scorso giugno Papa Francesco ha diffuso i “Laudato Sii”, un’importante enciclica di quasi duecento pagine dedicata ai temi dell’ecologia in cui poneva fortemente l’accento sull’esigenza di una forte posizione in merito alla salvaguardia del nostro pianeta e a un ripensamento dell’azione umana sulla natura che mostra ormai in maniera urgente le proprie nefaste conseguenze.

La questione ecologica sembra stare molto a cuore al Pontefice il quale negli scorsi giorni ha addirittura istituito una Giornata mondiale di preghiera per Custodia Cura del Creat che ricorrerà ogni anno per pregare e riflettere sulla necessità della salvaguardia del nostro pianeta.

Le conseguenze catastrofiche dell’azione umana sulla Terra appaiono infatti oggigiorno quantomai evidenti ed allarmanti, basti pensare al fatto che il 13 agosto scorso è stao l’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha consumato le risorse ecologiche del pianeta disponibili per l’intero anno – ovvero in grado di rinnovrsi. Dal 13 agosto infatti l’umanità sta consumando più foreste, risorse idriche e minerarie, ecc.. di quanto la Terra sia in grado di rigenerare nel  corso di un anno ed è dunque entrata in debito con la natura. L’anno scorso tale data era scattata il 19 agosto, nel 2000 si trattava dei primi d’ottobre, mentre bisogna procedere a ritroso di oltre quarant’anni per riscontrare un pareggio in bilancio tra l’azione umana e le risorse naturali consumante sul nostro pianeta.

Papa Francesco quindi chiede una vera e propria conversione ecologica ai propri fedeli che definisce addirittura opzionale o secondaria», nell’esperienza cristiana, invitandoli ad «invocare la misericordia di Dio per i peccati commessi contro la natura».

Quella che chiede il Pontefice ai propri fedeli, dunque, non sembra solamente una giornata di preghiera e raccoglimento, ma una  presa di coscienza da cui deve seguire un vero e proprio ripensamento e una reale inversione di rotta per quel che riguarda le loro azioni nei confronti della natura.

Troppo spesso infatti i problemi ecologici appaiono relegati al campo macroscopico, alle grandi industrie e alle decisioni dei governi, ed i singoli si sentono entità impotenti davanti a queste problematiche così grandi. Tuttavia questa percezione oltre ad essere de-responsabilizzante è anche errata: le azioni e le abitudini dei singoli pesano in maniera considerevole sull’impatto ecologico complessivo: basti pensare che in Europa, proprio i consumi delle nostre case sono i responsabili di oltre il 40% dell’inquinamento atmosferico delle nostre città.

Cosa possono fare quindi i semplici cittadini per rispondere alla chiamata ecologica di Papa Francesco e orientare la propria vita in una rotta più sostenibile, attraverso un minor consumo di risorse e o un minor impatto ambientale? In che modo i semplici cittadini possono virtuosamente impostare le proprie azioni e scelte coerentemente all’esigenza della salvaguardia della natura?

Lo abbiamo chiesto agli esperti di facileristrutturare.it – ristrutturazioni Bologna, i quali ci hanno dato preziosi consigli e indicazioni.

In primo luogo è necessario improntare le proprie scelte in casa in vista del risparmio energetico. Inoltre, oltre a essere un approccio più sostenibile quello del risparmio energetico è un fattore che contribuisce attivamente al taglio delle nostre bollette domestiche.

Innanzitutto è bene sostituire tutte le luci di casa con lampade e lampadine a bassso consumo energetico, tuttavia talvolta questo non è sufficiente in quanto capita sovente che i consumi eccessivi delle nostre abitazioni siano collegati ad impianti elettrci antiquati che sono estremamente in efficienti oppure a infissi vecchi che provocano dispersioni di calore.

Interventi quali la messa a norma degli impianti elettrici e la sostituzione degli infissi permettono di ridurre in maniera notevole i consumi delle nostre abitazioni e sono supportati da delle agevolazioni fiscali al 65% fino al 31 dicembre 2015.

Inoltre quando si devono acquistare nuovi elettrodomestici è bene far sempre attenzione alla classe energetica acquistando elettrodomestici di classe A o A+. Seppur leggermente più costosi tali elettrodomestici hanno prestazioni energetiche migliori e faranno ammortizzare la spesa durante gli anni attraverso drastici tagli delle nostre bollette.

Infine è possibile scegliere di installare sulle proprie abitazioni sistemi che producono autonomamente energia in maniera pulita come i pannelli solari, che provvedono all’approvvigionamento energetico dell’abitazione direttamente dal sole dunque senza produrre inquinamento.