Prestiti: il calo si ferma, ma che fatica ottenerne uno

prestiti-faciliFinalmente una buona notizia dal fronte dei prestiti: nei primi 7 mesi dell’anno la diminuzione dei finanziamenti erogati si è arrestata facendo registrare valori simili a quelli del 2013. A farla da padrone sono i prestiti erogati per la ristrutturazione della casa che, oggi, valgono il 29,5% del capitale erogato dalle banche.

Si tratta di un dato estremamente considerevole frutto, anch’esso, della crisi economica. Se prima si cambiava casa oggi si preferisce ristrutturare quella vecchia magari per far posto ai figli ormai grandi. C’è poi da aggiungere che il bonus fiscale che permette di recuperare parte delle spese per l’ammodernamento degli immobili volto a migliorarne l’efficienza energetica ha spinto molto il settore.

Inoltre accedere ad un prestito è molto più semplice che accendere un mutuo visto che gli istituti di credito continuano ad erogare finanziamenti con il contagocce e richiedendo garanzie sempre più stringenti.

Negli ultimi anni, infatti, la crisi economica ha profondamente modificato il rapporto tra banche e cittadini, almeno per quanto riguarda l’accesso al credito. Mentre in passato i requisiti richiesti da banche e finanziarie erano meno vincolanti oggi non è più così.

Se si vuole ottenere un prestito bisogna, necessariamente, offrire delle solide garanzie reddituali e la rata di rimborso non deve superare il 20% del proprio reddito mensile. Al di fuori di questi parametri la richiesta di finanziamento verrà, con molta probabilità, rifiutata.

Un capitolo a parte va speso per i cosiddetti “prestiti senza busta paga”. Questa particolare tipologia di credito oggi è ancora molto richiesta perchè sempre più persone sono costrette a dover fare a meno di una regolare busta paga a tempo indeterminato. Ma pensiamo anche ai giovani (ormai la disoccupazione tra gli under 35 è salita al 40%) o, ancora, alle casalinghe, tutte categorie che hanno difficoltà a soddisfare le richieste delle banche.

Tuttavia gli istituti di credito, che in passato erogavano questi prestiti con una certa facilità, oggi sono restie a farlo limitando l’erogazione a capitali molto bassi (che mediamente non superano i 5 mila euro). Per avere maggiori informazioni su questo specifico settore rimandiamo a questa guida: http://www.prestitisbp.com/.

Un’altra tipologia di finanziamento che ha riscosso un gran successo in questa prima parte del 2014 è quella legata all’acquisto di auto usate. Anche in questo caso ci si può rendere conto di come siano cambiate le abitudini degli italiani: mentre in passato si acuistavano auto nuove oggi si preferisce spendere meno e accontentarsi di acquistare, a rate, un veicolo usato.

A questo punto non resta che chiedersi quali saranno gli sviluppi futuri. Di sicuro il settore dei prestiti continuerà ad essere legato all’andamento dell’economia: con i primi segnali di ripresa è logico aspettarsi un aumento della domanda di finanziamenti ma, anche una maggiore elasticità da parte delle banche nell’erogazione.

E un accesso al credito più semplice per famiglie e imprese potrebbe dare quello stimolo in più all’economia interna stimolando l’acquisto di prodotti e servizi.