Il ruolo di internet nella lotta alla crisi

Il ruolo di internet nella lotta alla crisiLa crisi economica è un dramma europeo che si sta protraendo da diversi anni e per il quale non si vedono all’orizzonte soluzioni soddisfacenti e rasserenanti. D’altra parte la crisi è totale e riguarda tutti gli aspetti, da quello occupazionale a quello produttivo, passando per le vendite.

Sconfiggere la crisi significa scandagliare nuovi mercati e nuove prospettive, creando nuovi bisogni, nuovo lavoro e maggior circolazione di danaro. Se le cose proseguissero senza sviluppi, il collasso sarebbe veramente alle porte.

In Italia la soluzione per sconfiggere la crisi può e deve venire dal web, un universo per noi ancora inesplorato: una recente inchiesta ha evidenziato come noi italiani siamo il terzo mondo in Europa per l’utilizzo di internet.

Il 32 per cento degli intervistati nell’inchiesta europea, ha dichiarato di non aver mai utilizzato internet, con l’Italia che si pone al quart’ultimo posto di questa speciale classifica, seconda solo a Romania, Bulgaria e Grecia (la quali ci superano di pochissimi punti percentuale).

La soluzione alla crisi deve provenire da questo settore che in Italia (e non è un caso se agli ultimi posti di questa classifica ci siano i Paesi dove la crisi sta provocando i danni peggiori) è ancora vergine e che potrebbe creare indotti del tutto nuovi, con maggiori vendite, con creazione di posti di lavoro e quindi, finalmente una economia che si risolleva.

Lavorare con internet oltre a voler dire lavorare da casa, come ci suggerisce http://www.sconfiggilacrisi.it/blog/,significa anche che ci sono nuove possibilità di lavoro per web master, esperti di social marketing, SEO, web writer ecc. Di conseguenza si vedrà l’ampliamento delle potenzialità di quelle che sono le PMI che da anni rappresentano le fondamenta su cui si erge il nostro Paese sotto il profilo economico.

L’80% dei lavoratori in Italia dipende dalle piccole e medie imprese, che con il web potrebbero risorgere, tornare a vendere ed assumere. In Italia possediamo un settore dell’artigianato che rappresenta una élite mondiale, con il “Made in Italy” (a patto patto che sia un vero “Made in Italy”) conosciuto e osannato ovunque. Deve provenire dalle Istituzioni la spinta propulsiva per mettere su web tutte le piccole e medie imprese, aiutandole a rendere globali le proprie produzioni. Gli incentivi non devono essere solo di tipo economico e diretto, ma soprattutto indiretto: quanti sono i luoghi dove internet non arriva? In quanti non arriva la banda larga? Sulla base di questi interrogativi e soluzioni si può ripartire alla velocità del “4G”.