Sabbiatura dei metalli, la scelta degli abrasivi e i gradi di pulizia

Sabbiatura dei metalli, la scelta degli abrasivi e i gradi di puliziaLa sabbiatura è sicuramente uno dei metodi più antichi e utilizzati nel trattamento preliminare delle superfici metalliche. Il processo di pulitura avviene tramite una corrente abrasiva – costituita da materiali particolari – che lambisce la superficie del metallo, dilavando residui di ruggine, corrosione e agenti contaminanti. La sabbiatura metalli si configura secondo una scala normata di gradi di pulizia.

Il grado di sabbiatura corrisponde alla percentuale di particelle da asportare durante il trattamento. La sabbiatura a metallo bianco corrisponde al processo con il quale tutte le particelle vengono asportate. Ogni frammento estraneo alla superficie metallica viene eliminato: tra questi, le scaglie di laminazione, i residui di vecchie pitture e tutte le impurità che nel tempo si sono depositate sulla superficie trattata.

La sabbiatura al metallo quasi bianco consente di eliminare gran parte delle impurità superficiali, a eccezione di quelle più ostinate. Con questo grado di pulitura, non saranno dilavate le venature, gli scoloramenti, gli ossidi di calamina, i residui di pittura aderenti e i trattamenti protettivi precedenti.

La sabbiatura commerciale è un buon trattamento – anche se non perfetto – per asportare interamente la ruggine, la calamina e gli altri corpi estranei. La superficie ottenuta non è omogenea e – condizione non richiesta per questo grado di pulizia – per cui si presta in maniera particolare all’adesione di verniciature successive, fungendo da aggrappante.

La sabbiatura grossolana, nota anche come spazzolatura, viene applicata nei casi in cui si renda necessaria l’eliminazione dei residui di ruggine superficiali, mentre tutti gli altri agenti contaminanti finiscono per rimanere ben saldi sulla superficie. Questo grado di pulitura si presta in maniera ottimale a trattamenti di verniciatura che richiedono una salda adesione.

I diversi gradi di sabbiatura sono disciplinati dalla normativa svedese SIS055900-1967 – ancora ampiamente utilizzata – con le modificazioni apportate dalla ISO8501-1. I vari gradi di sabbiatura sono individuate dalle sigle Sa3 (sabbiatura al metallo bianco), Sa21/2 (sabbiatura al metallo quasi bianco), Sa2 (sabbiatura commerciale) e Sa1 (sabbiatura grossolana).