Si avvicina la scadenza per l’invio delle domande di mobilità dei docenti

I malfunzionamenti della piattaforma per le istanze on lineSi avvicina la scadenza per i docenti che vogliono presentare domanda per la richiesta di mobilità, almeno per quanto riguarda la Fase A che ha come ultimo giorno il 23 Aprile. Questa data ha però alimentato diverse proteste perché la finestra utile per presentare domanda è di appena 13 giorni e, a quanto sembra, troppo poco tempo abbreviato anche dalle continue difficoltà che molte persone hanno avuto con la piattaforma on line per la presentazione delle istanze.

I malfunzionamenti della piattaforma per le istanze on line

Facciamo però un passo indietro e cerchiamo di capire meglio la notizia. In pratica dall’11 Aprile è stata aperta la possibilità di presentare domanda per richiedere la mobilità da parte dei docenti, questa domanda riguarda il trasferimento o il passaggio di ruolo e il tempo massimo per la loro presentazione è stato fissato dal MIUR appunto per il 23 Aprile.

Le domande possono essere presentate solamente on line, ma la piattaforma creata per la presentazione delle istanze ha dato molti problemi per via dei suoi malfunzionamenti. Per questo motivo molti docenti, e anche alcuni sindacalisti, hanno chiesto formalmente di posticipare la data di scadenza.

Per esempio il 18 aprile il sistema è stato fuori uso per circa 2 ore (dalle 16:30 fino alle 18:30) causando gravi ritardi e non pochi problemi. In particolare, chi provava a presentare la propria domanda di mobilità, dopo aver inserito tutti i dati, vedeva comparire un errore di sistema che cancellava puntualmente la domanda appena compilata.

Questo ha ovviamente infastidito molte persone e, stando alle dichiarazioni di Rino Di Meglio (coordinatore nazionale della gilda degli insegnanti) sembra che questi inconvenienti causeranno un ritardo nell’avvio dell’anno scolastico.

Il problema però non è dovuto solo al malfunzionamento della piattaforma on line, che comunque ha un’importante quota di responsabilità visto che sembra non essere adatta per gestire la grande mole di documenti richiesti. La motivazione principale è il ritardo dell’ordinanza ministeriale che ha provocato molti inconvenienti ai docenti e non solo.

Ad ogni modo questa domanda, durante la fase A, riguarda tutte le richieste di trasferimento ma anche i passaggi di cattedra e di ruolo. Insomma, le persone coinvolte in questa domanda sono molte e il fatto che può essere presentata solamente on line comporta seri inconvenienti.

A questo punto se rientrate in quei docenti che non hanno ancora presentato la domanda loro domanda di mobilità e, avete subito dei ritardi per problemi legati alla piattaforma, è il momento di procedere perché, nonostante sia stata chiesta una proroga della scadenza, ancora non è stata data nessuna risposta.

Come presentare la domanda di mobilità

Come abbiamo già detto la domanda può essere presentata solo on line, quindi, bisogna innanzitutto accedere alla piattaforma del MIUR per le istanze on line (se non siete ancora registrati potete seguire la procedura passo-passo indicata sul sito guidafisco.it) e compilare tutti i campi richiesti.

Una volta presentata la domanda, questa seguirà un percorso di 5 fasi che potrete monitorare accedendo direttamente con le vostre credenziali. Per la precisione la vostra domanda sarà inviata innanzitutto alle scuole, poi all’USP che nella terza fase provvederà a convalidarla, quindi, verrà sottoposta all’elaborazione dei movimenti e infine avrete l’esito dell’elaborazione.

Solo in questa ultima fase saprete l’esito della vostra domanda se è stata accolta oppure no e, comunque, prendete nota della data in cui viene convalidata dall’USP (fase 3). Questa data è fondamentale per  modificare la vostra domanda o fare reclamo, che deve essere presentato non oltre i 10 giorni dall’approvazione dell’USP. Dopo tale data, se la vostra domanda verrà approvata non avrete modo per rifiutare la mobilità, a meno che non abbiate seri motivi che devono comunque essere provati.