Stangata del fisco: a Giugno 56 miliardi da pagare

Stangata del fisco: a giugno 56 miliardi da pagareIl mese che è appena entrato e che come da tradizione da il via alla stagione estiva, non sarà tanto sorridente per i contribuenti italiani, che fra varie imposte, addizionali, saldi e conguagli dovranno saldare all’erario circa 56 miliardi di euro di tasse.

La lista è piuttosto lunga, e così sia le imprese, che le famiglie, entro il 16 giugno dovranno metter mano al portafogli per pagare Imu, Tasi, Irpef, addizionali sulle persone fisiche, Irap, Ires, Iva e Tari.

Non è uno scioglilingua, ma l’elenco delle varie imposte che dovranno essere pagate, e che nel complesso creano la così detta “pressione fiscale” più alta d’Europa. Soltanto l’Ires, che interesserà le società di capitali, dovrebbe portare un gettito di circa 10,5 miliardi di euro, una cifra assolutamente non indifferente.

Il totale dell’Irpef sarà di circa 10,4 miliardi; leggermente più bassa, nel complesso, la rendita della Tasi, che dovrebbe portare nelle casse dello stato circa 2,3 miliardi.

Ma siamo sicuri che tutti gli italiani pagheranno il dovuto? I conti sono basate su stime di incasso piuttosto precise, ma il quadro è comunque ancora incerto, riferiscono gli esperti del settore. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito Fum Network che ha approfondito il tema nel dettaglio.

Secondo voi è giusto pagare tutte queste tasse? Quale potrebbe essere una soluzione concreta per limitare questo problema, e le scadenze fiscali “stangate”, che invece di incentivare i consumi frenano ancora la spesa delle famiglie?

Fra la stangata di giugno segnaliamo anche altre voci che peseranno sui bilanci delle imprese come il pagamento del tributo alle Camere di Commercio, nonostante quest’ultimo sia comunque stato ridotto del 35%, e la Tari (TAssa RIfiuti) che complessivamente dovrebbe garantire all’Erario incassi pari complessivamente per il 2015 a 7,6 miliardi di euro.

Non ci resta che attendere quale sarà il gettito definitivo del MEF che sarà comunicato prossimamente.