Trading online: di cosa si tratta?

Trading online: di cosa si tratta?Il trading online, sebbene rappresenti un investimento a rischio, può essere visto come una interessante opportunità di lavoro per gli italiani, soprattutto in questo periodo storico dove il lavoro scarseggia e sempre più persone sono a casa e devono trovare un modo per sbarcare il lunario.

La premessa, lo ripetiamo, è che rappresenta un investimento a rischio, quindi non è accertato che chi inizia con il trading online, possa arricchirsi con esso, ma se gli investimenti vengono fatti con il controllo, con lo studio, con chi sa consigliare per il meglio, allora i risultati possono essere soddisfacenti e rappresentare una forma di guadagno, sia come lavoro che come metodo per arrotondare lo stipendio mensile.

Il settore del trading finanziario online in Italia è diffuso da oltre dieci anni. Attraverso questo sistema si possono comprare e vendere degli strumenti finanziari online. Il trading online è conosciuto anche con l’acronimo di TOL.

Gli strumenti finanziari che sono oggetto di compravendita nel trading online sono diversi. Tra questi spiccano:

  • Le azioni, siano esse italiane o con riferimento all’estero;
  • I titoli di stato;
  • Le obbligazioni.

Molte persone potrebbero fare del trading online, senza neanche esserne a conoscenza. Si stima che nel 2013 ben 6 milioni avessero un conto bancario online online e in pochi lo utilizzassero per fare trading.

Il problema principale è rappresentato da fatto che non tutti sanno cosa sia effettivamente il trading online e per questo non lo utilizzano. Molti probabilmente pensano che serva un cospicuo investimento e che le perdite siano assicurate.

Non è così, sebbene, fare trading in maniera sconsiderata, senza studiare i mercati e affidandosi esclusivamente sulla fortuna, è un ottimo modo per perdere tutti i vostri soldi.

Il trading online null’altro è che un servizio, un termine anglosassone per dire “negoziazione digitalizzata”, ovvero negoziazione online. Tale servizio viene offerto da società finanziarie autorizzate dalla consob, le quali fungendo da intermediari, mettono a disposizione dell’utente, oltre alla possibilità di compravendere gli strumenti finanziari, anche una piattaforma per monitorare l’andamento dei titoli e della borsa, oltre allo studio dei grafici di settore, per poter effettuare delle operazioni più responsabili e basate su una più ampia conoscenza.

Questi intermediari sono definiti “broker online”, ma chi sono?

I broker online, ovvero gli intermediari finanziari online, possono essere delle banche (come avviene per chi fa trading dopo aver aperto un conto corrente online) e fornire, dunque, altri servizi, come le carte di credito, dei prestiti, mutui o altro, oppure essere SIM, o anche società specializzate nel solo trading.

I broker online, naturalmente, non fanno questo lavoro gratis, ma prendono una commissione, la quale è di gran lunga più bassa rispetto al trading tradizionale.

Occorre un investimento iniziale molto elevato per iniziare il trading online?

Questo tipo di domanda viene fatta da chiunque sia alle prime armi con il trading. In realtà non è previsto un capitale molto elevato da investire, anzi. Si può finanche partire da cifre molto basse: possono bastare anche soli 50 euro per iniziare.

Se si è molto bravi si possono realizzare dei guadagni molto cospicui anche con somme di questo tipo e raggiungere i ricavi di ne ha investiti 10.000.

Anche sotto il profilo dell’investimento di tempo, esso non per forza deve essere elevato. Vi sono investimenti che richiedono moltissimo tempo per poter dare i loro frutti, ma vi sono anche tecniche che permettono di realizzare dei guadagni in brevissimi tempi, anche pochi minuti. Ad esempio la tecnica dello scalping consiste nell’aprire e chiudere in tempi brevi una posizione finanziaria e ottenere dei guadagni: con tempi brevi parlo addirittura di pochissimi minuti.